Un dono da una sconosciuta

imprescia midollo feltrinelli erri del luca

La mia faccia non compare facilmente online se non nelle foto profilo dei social network. Questa, però, è una doverosa eccezione. Ho letto il libro di Emanuela Imprescia, edito da Feltrinelli. Si intitola Dono. Lettera alla sconosciuta che ha salvato mio figlio e può contare su di uno scritto di Erri de Luca, che l’autrice ha incontrato di persona. Continua a leggere

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Epicuro, un diario e la felicità

diario journal

C’è un vecchio detto: quando l’allievo è pronto arriva il maestro. Non capitano forse anche a voi quelle incredibili coincidenze del tipo: stavo giusto pensando che mi serviva un lavoro e ho vinto all’Enalotto? No, neanche a me.

Di maestri però ne ho incontrati tanti e al momento opportuno. Oggi vi segnalo Epicuro, ma a volte si è trattato di uno scrittore, di un’artista (no, l’apostrofo non è un errore) o più semplicemente di una persona che mi ha fatto dono della sua saggezza involontariamente (su tutte, quand’ero una ragazza, una signora di ottant’anni che aveva a malapena concluso la terza elementare).
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L’eclissi definitiva, i mandala, i coniugi Underwood

eclissi, eclipse

I bambini nella scuola di mia figlia sono tutti elettrizzati dall’eclissi e anche leggermente spaventati. Ho dovuto spiegare alla pargola che nessun raggio fulminante partirà dal sole per accecarla né che il sole si oscurerà come in una profezia biblica.

Peccato che tutto l’entusiasmo si sia infranto sulle nuvole di stamattina. L’evento tanto atteso potrebbe non essere visibile come si pensava. Sarà per la prossima volta, sperando che non sia, come sostiene un amico della piccola, quella “definitiva” (non abbiamo osato chiedergli cosa intendesse).
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Padri che leggono, padri che comprano libri, padri che imparano

festa del papà 2015

Leggere non ci rende migliori, l’ho sempre sostenuto. Leggere non ci rende genitori migliori. Tuttavia, comprare libri ai nostri figli ci restituisce un po’ di merito e dignità perché possiamo offrire loro quegli orizzonti che non riusciamo a vedere o che non ci interessano.

Oggi, per la festa del papà, come potete vedere nell’immagine, ho scritto una piccola filastrocca, immaginando quello che avrebbe detto mia figlia a suo padre. Un padre immerso in saggi difficili, con caratteri greci, ebraici e di altre lingue, che ogni tanto fanno capolino dai suoi libri, sulla sua scrivania.
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#stopbookwar la guerra dei lettori

murales libri read

Nota: l’hastag è stato lanciato da Narcissus. Un’ottima iniziativa che potete seguire con facilità su Twitter.

In un’Italia che non legge, possiamo davvero perdere tempo in sterili polemiche? Alimentare un confronto su temi comuni, sostenendo posizioni diverse, è un’ottima cosa, purché non diventi la scusa per trincerarsi dietro schieramenti dogmatici.

Detta in soldoni: sono stufa di vedere i lettori che si dividono in gruppi di appartenenza e si fanno la guerra tra loro. Chi legge fantasy, chi legge gialli, chi romance, chi per principio rifiuta i best sellers, chi non prova i classici, chi solo chick lit e chi chick lit mai piuttosto il deserto di parole. Tra tutti questi, poi, la categoria trasversale del solo digitale o solo cartaceo.
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Vita, libri e panico

life spring

I libri sono la mia vita. Chi mi conosce lo sa bene. Lo sono forse troppo, visto che posso perdere le meraviglie che accadono sotto il mio naso perché troppo presa dal romanzo o dai racconti che mi appassionano in quel momento. I libri, però, sono il mio antidoto contro il panico, contro i dissennatori, contro la mancanza di amici che a volte mi attanaglia.

Non sono tuttavia convinta che i libri siano in grado di farci crescere, imparare, ampliare i nostri orizzonti. Possiamo avere tra le mani il più grande testo sapienzale e non sapercene far nulla. Perché dietro gli occhi di ogni lettore o possibile o mancato lettore ci sono storie personali e scelte e contesti determinanti.
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Storia vera batte fantasia

Storie vere, antonella di martino

La prima volta che ho letto Un ultimo abbraccio, il racconto di Antonella di Martino sono rimasta a dir poco basita: l’autrice aveva premesso di essersi ispirata ad una storia vera.
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Coltivare la memoria, coltivare la morale

giornata della memoria sam nasim

Come dicevo stamattina su Facebook, sono stanca di quello che leggo nei social, nei forum, nei commenti a post di qualsivoglia genere. Quella che spesso consideriamo maleducazione, un trollare inutile e stupido, è invece un classico modus operandi della violenza, del violento.
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Buon Natale e nulla più

vintage xmas

Nostalgici dei natali mai vissuti a me! Mi sto crogiolando in Angeli con la pistola, Le campane di Santa Maria, La vita è meravigliosa, Il miracolo della 34ª strada, Scrivimi fermo posta e tutti i film che vedevo da bambina e che mi ricordano il Natale, compreso Sette spose per sette fratelli e naturalmente A Christmas Carol nelle sue mille variazioni.

Quest’anno ho deciso di fare il pieno di gioia e, onestamente, di semplicità e non sto parlando della decrescita felice. Sto parlando del semplice vivere gli eventi senza pensare a come condividerli o raccontarli o ammantarli di filtri per farli sembrare ancora più magici.

Quest’anno silenzio. Come quando cade la neve e tutto il mondo sembra riposare. Lo sappiamo benissimo che il mondo non riposa e il dolore neanche e la guerra neanche. Ma per un attimo voglio fermarmi e raccogliere un po’ di pace e ricordare a me stessa il senso di tutto questo e ricordare a me stessa…ma no, ma no..bloggercreativa, fai silenzio…

Foto | Zellaby via photopin cc

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A me le distopie!

Credo che poche persone sappiano quanto io legga durante un anno, ma che dico un anno, un mese, una settimana! Negli ultimi dieci giorni ho divorato molti libri, complice una serie di malesseri di stagione che mi costringevano a letto o a nottate insonni.

Ora, negli ultimi anni ho dovuto accantonare la mia passione per la fantascienza e mi capita di recuperarla a singhiozzi curiosando tra i romanzi dedicati ad un pubblico più giovane. Ho così notato che è in aumento la passione per i racconti distopici ovvero per le utopie negative.
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