Io credo nei miei sogni e tu? Intervista a Bruna Scripta Carvalho

Ritratto realizzato da Marina Abatista

Bruna Scripta Carvalho è l’autrice di un blog piuttosto curioso Vogliocredereneimieisogni. Partito, almeno in apparenza, come un classico mamma blog, si è poi strutturato sempre di più intorno agli interessi di Bruna e alla sua voglia di esplorare la vita a 360 gradi.

L’ho inserita nel mio giro di interviste per diversi motivi. Il primo lo scoprirete praticamente subito e riguarda lo scottante tema della proprietà intellettuale nel web 2.0. Il secondo è che Bruna è una blogger versatile e giovane, che spero troverà presto il modo per far fruttare le sue idee anche in rete. La fotografia che vedete in apertura di post è un ritratto realizzato da Marina Abatista nell’ambito del progetto fotografico Istruzioni per l’uso.

Partiamo subito da una nota dolente: ci racconti cosa è successo con la versione online di un noto quotidiano?
E’ successo che un giorno, leggendo il quotidiano, mi sono imbattuta su un articolo di tema “generazionale”, molto vicino a quello della mia rubrica Splendidi Ventenni. L’articolo era ben fatto ed interessante e decido di scrivere personalmente alla giornalista per congratularmi e condividere anche la mia esperienza. Non risparmio dettagli, racconto tutto quello che ho fatto e che sto facendo e le lascio il link dove trovare tutto il materiale. Dopo poche ore mi arriva una risposta un po’ vaga con tanti auguri per la mia attività e arrivederci.
Succede poi che dopo un paio di settimane sul quotidiano in questione esce un articolo in cui si annuncia la nascita di una nuova rubrica dedicata ai giovani ventenni.
Può essere stato un caso. Può essere che l’idea già ci fosse. Quello che mi sono chiesta è: se davvero l’idea c’era già, visto che sono due attività che puntano al coinvolgimento di giovani meritevoli, perché non sfruttare il destino che ci ha messi sulla stessa strada e collaborare?

Questo ci porta dritti dritti al problema del copyright in rete: che idea te ne sei fatta fino ad ora?
L’idea è che il copyright sia un po’ come la privacy: si possono mettere tante firme e bollini ma alla fine non si è mai davvero protetti. E forse non è neanche giusto né produttivo esserlo. Sarebbe come avere un monopolio. No, credo profondamente nel mercato libero, ma vorrei anche poter credere nella buona fede e nel senso civico delle persone. Su questo c’è tanto da lavorare. Le idee non hanno bisogno di padroni, etichette o bandiere. Le idee hanno bisogno di collaborazione e sviluppo da parte di persone cooperanti, nel rispetto delle rispettive competenze, nel rispetto dei meriti e delle responsabilità. Intanto, penso che chi abbia buone capacità debba proseguire sempre con entusiasmo nelle proprie imprese perché internet è uno strumento che, sfruttato nel modo giusto, può essere abbastanza meritocratico.

Facciamo un passo indietro: come mai ha deciso di realizzare la serie di interviste?
L’amore per le interviste nasce insieme alla grande propensione all’ascolto, credo dovuta caratteristiche innate come la curiosità e l’empatia. Mi piace pensare di estrapolare determinate cose a mio avviso interessanti, belle e utili e poterle regalare ad un pubblico più ampio, diffonderle, evidenziarle.
Un altro fatto importante mi ha portato a questo interesse: la scoperta di amare le biografie. Lessi qualche tempo fa delle vite di due grandi donne (Maria Callas e Coco Chanel) che mi hanno tanto ispirata e pensai che l’uomo può imparare e crescere in modo esponenziale osservando e apprendendo dai suoi simili. Ora mi sto appassionando della vita di Tiziano Terzani così come a suo tempo mi ha affascinata davvero smisuratamente quella di Oriana Fallaci. Vedere attraverso i loro occhi quello che accade nel mondo è qualcosa per me di inestimabile valore. Le esperienze di vita altrui, le scelte, le occasioni possono esserci di ispirazione, di monito, di speranza. Penso che oggi come non mai questo sia necessario: regalare ai giovani esempi di vita valorosa, soprattutto contemporanea, in modo che sia chiaro che il cambiamento può avvenire hic et nunc, grazie alle nostre forze.

Ormai ti sei conquistata uno spazio tutto tuo nel mondo del blogging: quali sono secondo te, pregi e difetti di questa forma di comunicazione?
Il pregio più grande è sicuramente la libertà che si ha: posso scegliere come e quando scrivere, gli argomenti da trattare, come pubblicizzare le mie attività. Posso scegliere cosa far trasparire di me e cosa tenere invece nascosto.
Un grande difetto di questa forma di comunicazione è che è ancora poco conosciuta in Italia, è ancora molto autoreferenziale. I bloggers leggono altri bloggers: difficilmente l’utente comune legge con costanza uno o più blog.

Dando un’occhiata ai tuoi progetti è evidente che sei una donna dai molti interessi. Il tuo sembrava un mamma-blog ma poi tra interviste, ricette, recensioni, tutorial di trucco, il raggio di scrittura si è allargato. I lettori apprezzano questo tuo essere eclettica?
Ancora non so se un blog come il mio possa essere davvero apprezzato. Come dico anche nella mia pagina “chi sono”, io sono affetta dalla “maledizione della tuttologia”. Mi interesso di moltissime cose, troppe, perché non riesco ad approfondire come vorrei le varie discipline (fotografia, arte, musica, moda, bellezza, cinema, turismo ecc ecc ecc). Quello che però cerco di trasmettere al lettore è che ogni singola cosa che posto è frutto della mia continua e appassionata ricerca della bellezza, intesa come ricerca della verità. Cito wikipedia: Nel suo senso più profondo, la bellezza genera un senso di riflessione benevola sul significato della propria esistenza dentro il mondo naturale.

Quando come e perché hai deciso di passare dal formato del classico blog ad un sito in piena regola?
Volevo che il mio “tempio immolato alla bellezza” non fosse legato a niente, solo a se stesso. Appena ho avuto questa illuminazione ho provveduto ad acquistare il dominio per non fare troppe modifiche che potrebbero disorientare il lettore.
Il costo è davvero irrisorio e l’idea che abbia un posto solo suo mi piace e mi dà più ispirazione per scriverci e coltivarlo come fosse un orticello.

Cosa ti piace di più e cosa di meno della tua vita da blogger?
Mi piace tutta la crescita personale che mi sta apportando, lo stimolo che ho ogni giorno a migliorarmi. Mi piace ricevere mail da persone che magari non sentivo da anni, dove mi dicono che mi seguono sempre e che stimano il mio lavoro.
Mi dispiace che non sia ancora (per essere ottimisti) un vero e proprio lavoro, perché, per questo motivo, sono costretta a rubare tempo al blog per cercare un lavoro retribuito.

Progetti futuri?
Il progetto più grande che ho è di continuare ad intervistare e raccogliere esperienze di vita straordinarie. Non per forza di cammini particolari o eccentrici: cerco la straordinarietà anche nella semplicità.

Per la rubrica “qui lo dico e qui lo nego”, vuoi toglierti un sassolino dalla scarpa?
Vorrei potermi sentire più libera di postare un tutorial di trucco dopo un’intervista ad un grande intellettuale senza sentirmi giudicata da certe menti ottuse. Purtroppo sento che vige ancora tanto pregiudizio in questo senso.

2 commenti

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2 risposte a “Io credo nei miei sogni e tu? Intervista a Bruna Scripta Carvalho

  1. brava! che bello leggere l’intervista ad una persona che si segue :)

  2. anna

    straordinaria Bruna Carvalho! largo ai giovani di valore!!

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