Emoticon o non ti capisco

Facce ed emoticonQuante ne abbiamo sentite e dette su queste povere faccine (smiley, emoticon, chiamatele come volete)? I primi tempi pensavamo fossero un giochino innocente, quasi da ragazzini o da neofiti della rete. Un professionista non usa certo le faccine nelle sue relazioni professionali, ci dicevamo.

Poi siamo diventati professionisti del web o abbiamo cominciato ad usare email, chat e tweets anche per le così dette comunicazioni ufficiali e allora ci siamo resi conto che il sorriso o l’occhiolino erano indispensabili per evitare fraintendimenti o flame.

Senza un’emoticon o una dettagliata e prolissa esplicitazione dei nostri messaggi (guarda che scherzavo, stavo naturalmente usando un tono ironico, non mi riferivo al doppio senso della parola, no guarda non era una domanda retorica) il nostro apparentemente neutro commento si “colora” delle emozioni di chi legge.

Se il nostro collega è di buon umore, allora tutto bene. Se però quel giorno è stanco, ha una giornata storta o gli ricordiamo qualcuno cui darebbe volentieri un pugno sul naso, allora cominciano i problemi.

Vi siete mai trovati a dare mille spiegazioni in una lista o in una coda infinita di commenti al vostro status su Facebook? L’ironia, per dirne una, è sempre sottile e non tutti sono in grado di esprimerla o coglierla.

Certo, volendo la situazione si può semplificare: se non mi capisci sono problemi tuoi. Oppure: per farmi capire esplicito al massimo i miei pensieri.

Solo che oggi la velocità delle comunicazioni e la necessità di coltivare una serie di contatti informali, non ci consentono né di trincerarci dietro un atteggiamento ostile né di scrivere ogni volta papiri esplicativi.

Se appartenete alla vecchia guardia e temete che le emoticon possano trasformarvi in un ventenne debosciato, usate il vecchio, classico e sempre poco definibile buon senso: usate le faccine in maniera mirata, non abusatene e, naturalmente, non usatele per sostituire completamente la comunicazione dei vostri stati d’animo (che poi, ogni tanto, trasformarsi in un ventenne debosciato, fa pure bene).

Foto | Stuart Pilbrow

1 commento

Archiviato in Social Network

Una risposta a Emoticon o non ti capisco

  1. Pingback: Qualche link per il week end « moms in the city

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s