
Rieccomi a parlare di questa particolare iniziativa: potete comprare delle quote (2 euro a quota) per comprare una pagina del Corriere della Sera su cui stampare ed evidenziare 10 proposte di legge a favore delle donne. Tutte le informazioni, nonché l’elenco dei blog che hanno partecipato all’iniziativa, le trovate sul sito ufficiale #2eurox10leggi.
In questi giorni di crisi per l’Italia, non posso fare a meno di notare che in tutte le foto e in tutte le riprese che hanno in oggetto il mondo della politica ci sono poche donne. Ne trovo invece molte quando si tratta dei disastri annunciati come quello di Genova. Donne vittime, come sottolineerebbe Michela Murgia, donne volontarie che scavano nel fango.
Trovo molte donne anche in rete: donne che lavorano nel web, donne che si scambiano preziose informazioni nei social network, donne impegnate in battaglie culturali, politiche, sociali, che non riguardano solo i loro diritti di donne, ma quelli di tutta la società.
E dunque: perché parlare di donne, di leggi sulle donne, di emancipazione delle donne suona strano, scandaloso, antico? Mi scaglio molte volte contro la pessima abitudine di parlare, parlare e non arrivare mai a niente. Quando invece è importante che accanto alla riflessione vengano realizzati dei cambiamenti.
Di questa iniziativa ha parlato anche 27esimaora, la rubrica online del Corriere della Sera e i commenti sono piovuti. Alcuni sono triti e ritriti, altri maschilisti, altri tristissimi. Alcuni, invece, mi hanno fatto riflettere.
Ecco, è sufficiente comprare una pagina del Corriere per dare visibilità e forza ad un gruppo di leggi che riguardano le donne? No. Ci vorrebbe un team di esperte/i che ragioni sulla legislazione esistente e sulla formulazione delle nuove leggi, ci vogliono donne pronte ad entrare in politica e a sostenerle, ci vogliono elettori ed elettrici che diano spazio a queste donne.
Le quote e la pagina sono una buona partenza, ma che vada in porto o meno, la raccolta fondi dovrà portarci tutte ad un cambiamento politico e sociale. Perché il Web non diventi una Second Life abbandonata in breve tempo.



Bellissimo! Concordo! I due euro come gesto simbolico del io ci sono e sono pronto al cambiamento. Uno sprone ad andare oltre.